ASSUNZIONI IDONEI CONCORSI PNRR: NON BASTA A RISOLVERE IL PROBLEMA DEI PRECARI

Il Governo ha approvato nella giornata di ieri il testo del D.L. contenente misure per la scuola fra cui l’intervento per mettere “una pezza” al pasticcio degli idonei dei concorsi banditi in applicazione del PNRR e CONCORSO 2020

Orbene, in attesa del testo ufficiale del decreto (rimandiamo per questo al nostro precedente comunicato-clicca), chiariamo alcuni aspetti per i quali sono già pervenute richieste in merito.

L’attesa maggiore su tale decreto riguarda proprio l’assunzione degli “idonei” concorsi PNRR e 2020

Nelle intenzioni del governo si vorrebbe offrire la possibilità, per chi è inserito nelle graduatorie agli idonei dei concorsi PNRR e del concorso 2020 (non PNRR), di poter ottenere nomina in ruolo, ciò in particolare in quelle regioni del Nord ove, a fronte dell’espletamento dei concorsi,  comunque sono rimasti posti vacanti e disponibili per i quali si procede ancora alla copertura con supplenze.

Come si diceva, bisogna aspettare il testo ufficiale, ma già le indiscrezioni fanno emergere criticità e mancanza di chiarezza sulla reale applicazione

  • prima di tutto, infatti, la limitazione all’utilizzo di queste graduatorie nel limite del 30% dei posti vacanti e disponibili nell’arco di un triennio.
  • inoltre, si prevederebbe la possibilità di assumere gli idonei del concorso 2020 di quella regione o gli idonei del concorso PNRR provenienti da altre regioni (verrà istituito a tal fine un elenco regionale di assunzione e, i candidati idonei di altre regioni, potranno scegliere una sola regione per anno scolastico a partire però dal 2026/27).

In sostanza, allora, per intendere meglio con un esempio:

Esempio: Concorso scuola primaria sostegno- Bando per 300 posti- 

  • Nomine effettuate 300 
  • Posti ancora disponibili in organico di diritto 150 
  • Il calcolo del 30% opererebbe sul numero dei posti messi a bando cioè sui 300 per cui potranno essere destinati agli idonei 90 (30% dei 300 a bando) sui 150 posti ancora vacanti e disponibili
  • Quindi,  oltre ai 300 assunti verranno reclutati altri 90 idonei in aggiunta, per un totale di 390 assunzioni fra vincitori e idonei. Oltre ai 300 vincitori di concorso, potranno essere assunti anche 90 idonei dei concorsi PNRR 1 e 2
  • Per coprire gli ulteriori 60 posti (150-90) posti vacanti e disponibili, si dovrebbe attingere dalla graduatoria degli idonei del concorso 2020 o dall’elenco regionale nel quale potranno iscriversi i candidati idonei di altre regioni.

Ma, se questa probabilmente è l’applicazione pratica del testo di legge, appare evidente allora che non potranno essere banditi in quella regione altri concorsi per la scuola primaria sostegno in quanto tutti i posti sarebbero destinati agli idonei dei concorsi PNRR e Concorso ordinario 2020.

A questo punto viene da chiedersi, e chiedere al governo e al Valditara, il motivo per cui  “vengono posti nel dimenticatoio” tutti i precari storici che da anni hanno coperto questi posti vacanti con le supplenzze annuali.

E qui, come sta succedendo fra i tanti abilitati sul sostegno dei TFA e i docenti destinatari dei corsi INDIRE, si aprirà una nuova spaccatura fra precari idonei dei concorsi e precari storici che hanno coperto nel tempo tali disponibilità con le supplenze.

Insomma, al solito, il governo e il Valditara, non hanno una visione complessiva del problema precariato nella scuola e si rifiutano  di “mettere mano” a un riforma del sistema di reclutamento ad iniziare dalla istituzione di un doppio canale di reclutamento che dia risposte, in un arco temporale ben definito, sia agli idonei dei concorsi che ai precari storici supplenti. 

Continuare assecondando le pressioni politiche che provengono all’interno della maggioranza, non risolve il problema ma lo aggrava, introducendo “guerre fra poveri” e dimenticando (volutamente) che molto difficilmente un idoneo del concorso bandito al sud potrà traferirsi al nord per coprire i posti vacanti con uno stipendio di 1400 euro mensili  (nel migliore dei casi….)!!!

In tutto questo, le cosiddette OO.SS  rappresentative (confederali e autonome) che continuano a “gridare alla luna”, salvo poi sedersi al tavolo con il governo e accettare scelte inopportune e divisive, cosa ne pensano e perchè non si assumono la responsabilità di proporre una soluzione alternativa che risolva “una volta per tutte” l’apocalittica situazione del reclutamento nella scuola. 

A questo aggiungiamo che in un periodo in cui si assiste, specialmente al sud (per ben note situazioni economiche, sociali e mancanza di strutture di sostegno per le famiglie), a un calo considerevole delle nascite non compensate (come accade al nord) da un sistema economico attrattivo per gli immigrati che si stabilizzano e fanno frequentare le scuole statali dai propri figli,  diventa opportuno e necessario  procedere a una rivisitazione degli organici con la ridefinizione del numero massimo di alunni per classi atteso anche che le strutture scolastiche al sud sono ancora fatiscenti e  ubicate in molti casi anche in condomini privati!!

La FLP SCUOLA ha una sua proposta  e l’ha qui riassunta in poche righe…..ma siamo consapevoli che la stessa  va articolata e approfondita…ma almeno ci tentiamo…!!!