DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO 2025/2026: LA REGIONE PUGLIA SI APPRESTA A EMANARE LE LINEE GUIDA- SI PREVEDEREBBERO 18 SOPPRESSIONI DI AUTONOMIE SCOLASTICHE

Anche quest’anno sta per iniziare il “balletto” delle soppressioni delle autonomie scolastiche. 

La Regione Puglia ha fornito una prima informativa alle cosiddette OO.SS. rappresentative, indicando il numero delle scuole cui far venir meno l’autonomia scolastica (quindi soppressione della figura del dirigente scolastico e del dsga, con ripercussioni anche sull’organico docente ed ata). Ricordiamo che il piano di dimensionamento triennale prevede che per l’a.s. 2025/26 nella nostra regione le scuole devono passare dalle 583 attuali a 565 per poi ridursi a 557 del 2026/27.

Insomma, sta per iniziare la nuova manovra di riduzione del numero di scuole, in applicazione di una “scellerata” norma introdotta dal governo Meloni e che già ha prodotto notevoli danni sull’organico dell’a.s. 2024/2025

In base ai primi dati forniti dalla Regione Puglia, nel territorio regionale si dovrà operare una riduzione di 14 istituzioni scolastiche più altre 4 scuole che, per l’a.s. 2024/2025, il governo decise di salvare per la nostra regione, in totale, quindi, 18 SCUOLE AUTONOME IN MENO

In base alle iscrizioni e al numero degli alunni frequentanti, si dovrebbe porre mano per l’a.s. 2025/26, a differenza di quanto avvenuto sostanzialmente per l’a.s. 2024/25, anche alla soppressione di scuole del 2^ ciclo di istruzione.

I dati forniti dalla Regione porterebbero a una riduzione di scuole, divise per provincia, in questa modo:

SCUOLE DEL PRIMO CICLO: RIDUZIONE DI N. 4 scuole nella provincia di Bari, n.3 nella Bat, n.1 Foggia e n. 1 Lecce;

SCUOLE DEL SECONDO CICLO: RIDUZIONE DI N.  2 scuole nella provincia Bat, N. 1 Brindisi, N. 4 Foggia e 2 Lecce.

Insomma, in assenza di  dati ufficiali che dovranno essere forniti dalla Regione (non dimentichiamo che per l’a.s. 2024/2025 ci furono notevoli discrepanze fra la provincia di Lecce e Foggia, tanto che la Regione fu costretta a difendere decisioni indifendibili…) riteniamo opportuno che i nostri consiglieri regionali facciano sentire la loro voce evidenziando come il semplice riferimento alla popolazione scolastica non può e non deve essere il solo dato di riferimento ma occorre tener conto anche del situazione orografica del territorio, dell’estensione della provincia, dei mezzi di comunicazione, del dato economico sociale etc. 

Sapranno i nostri rappresentanti in regione essere incisivi, saranno in grado di approfondire il tema, saranno in grado di sostenere la difesa del territorio e delle scuole di capitanata o, come al solito, a parte qualche estemporanea protesta “populista” , fra l’altro controproducente, assisteranno inermi alla perdita di risorse per la provincia di Foggia ?